Una strada costruita nel tempo.

Le esperienze aprono la strada.
Sono le persone a darle significato.

Da Dublino a City Rent, da G>9 alla scrittura, il mio percorso è nato da scelte professionali, ma ha preso forma grazie agli incontri, alle relazioni e alle responsabilità assunte nel tempo.

Manolo Quaglia
L'Identità in Tre Movimenti

Le Tre Dimensioni

Il lavoro, la comunità e la scrittura non sono capitoli separati. Sono prospettive diverse attraverso cui cerco di dare senso alle mie scelte.

01 · Impresa & Responsabilità

City Rent & La Mobilità

Guidare un'azienda nel noleggio significa prendersi la responsabilità delle decisioni, gestire il rischio e costruire relazioni di stima duratura con clienti e collaboratori.

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02 · Territorio & Comunità

G>9 & Le Radici

Costruire relazioni autentiche tra persone del territorio per generare fiducia reciproca, rompere l'isolamento e restituire valore alla comunità di Latina.

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03 · Scrittura & Ricerca

Il Romanzo & I Libri

La passione per la grande letteratura, la cura della biblioteca personale e il lavoro al manoscritto del mio romanzo come spazio di ricerca e memoria.

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Movimento I · Partire

01

Partire per Dublino

Sono partito per Dublino cercando soprattutto indipendenza e una dimensione diversa da quella che conoscevo. Avevo una laurea, il servizio militare alle spalle e nessun percorso già scritto. Ho cominciato facendo il lavapiatti. Poi è arrivata Hertz Europe e con quell’esperienza è iniziato davvero il mio cammino nel mondo della mobilità. Ma Dublino non mi ha dato soltanto un lavoro. Lì ho conosciuto anche la donna che sarebbe diventata mia moglie.

Cosa stavo lasciando

Un ambiente conosciuto, le aspettative costruite intorno a me e l’idea rassicurante che il primo passo dovesse essere già quello giusto.

Cosa temevo

Di non essere all’altezza. Di tornare senza aver costruito nulla. Di scoprire che cambiare Paese non sarebbe bastato a cambiare prospettiva.

Cosa ho capito dopo

Non sapevo esattamente cosa stessi cercando. Sapevo soltanto che restare fermo mi faceva più paura che partire. Pensavo di trovare un lavoro. Ho trovato una direzione, una famiglia e una parte decisiva della persona che sarei diventato.

Mountjoy Street, Dublino
Rientro a Roma, il noleggio
02

Tornare a Roma e scegliere il noleggio

Dopo l’esperienza in Hertz Europe sono rientrato in Italia e ho iniziato a lavorare a Roma in Hertz Leasing. È stato l’ingresso nel mondo del noleggio a lungo termine, un settore che allora stava ancora cercando il proprio spazio e che sarebbe diventato il filo conduttore di tutta la mia vita professionale. Hertz Leasing sarebbe poi diventata ALD Automotive. Quello che poteva sembrare un nuovo lavoro si è trasformato in un percorso durato circa diciotto anni.

Cosa stavo lasciando

Dublino, una dimensione internazionale, l’indipendenza conquistata e una vita che aveva già cominciato a cambiarmi.

Cosa temevo

Che tornare in Italia potesse essere interpretato, anche da me stesso, come un passo indietro. Di perdere il movimento trovato e rientrare dentro una strada già conosciuta.

Cosa ho capito dopo

Tornare non significa necessariamente tornare al punto di partenza. A Roma non stavo chiudendo l’esperienza di Dublino. Stavo cominciando a darle una direzione.

Movimento II · Attraversare

03

Non lasciare che un ruolo diventi un confine

Durante gli anni in Hertz Leasing e poi in ALD Automotive non ho seguito un percorso lineare. Ho attraversato l’amministrazione e la finanza, il remarketing, le network operations, il marketing, il commerciale e lo sviluppo di nuovi business.

Ogni passaggio mi ha costretto a cambiare sguardo. Prima i numeri, poi i processi, il mercato, i clienti, la crescita. Ogni volta significava lasciare una competenza ormai familiare e tornare a imparare, accettando di non essere più quello che conosceva meglio le risposte, ma quello che doveva ricominciare a fare le domande giuste.

Non sono stati semplici cambi di funzione. Sono stati modi diversi di comprendere la stessa azienda e di assumermi responsabilità sempre più ampie. C’è stato, però, un elemento che non è mai cambiato: le persone. Coordinarle, distribuire risorse, accompagnarne la crescita, prendere decisioni e rispondere anche degli errori.

È lì che ho capito che un ruolo racconta soltanto ciò che fai in un determinato momento. La visione nasce quando impari a tenere insieme competenze, persone e responsabilità, senza permettere al ruolo che ricopri di diventare il confine di ciò che puoi ancora diventare.

Cosa stavo lasciando

Ogni volta, una zona nella quale avevo finalmente imparato a muovermi. Cambiare funzione significava rinunciare alla sicurezza della competenza acquisita.

Cosa temevo

Di disperdere ciò che avevo imparato. Di ricominciare troppe volte. Di non riuscire a essere credibile in contesti nei quali l’esperienza precedente non bastava più.

Cosa ho capito dopo

Un percorso professionale non è necessariamente una scala che sale in linea retta. Può essere anche un attraversamento. Le funzioni cambiano, ma le persone restano il punto dal quale ogni trasformazione dovrebbe cominciare.

Il corporate e il management
Famiglia e passioni
04

Costruire una vita mentre cresceva il lavoro

Dentro quei diciotto anni non c’è stata soltanto una carriera che avanzava.

Nel frattempo sono nate le nostre due figlie, siamo tornati a vivere a Latina, ho frequentato un master in leadership e management e ho conseguito il diploma da sommelier.

All’apparenza erano scelte appartenenti a mondi diversi. In realtà stavano formando la stessa persona.

La famiglia mi ha obbligato a rivedere la misura delle priorità. Il ritorno a Latina ha cambiato il mio rapporto con le radici. Lo studio ha dato struttura e parole a molte esperienze maturate sul campo. Il vino mi ha insegnato il valore dell’attesa, del territorio e delle cose che non possono essere accelerate senza perdere qualcosa.

Cosa stavo lasciando

L’idea che la vita dovesse aspettare che il lavoro avesse trovato il proprio posto.

E la convinzione che continuare a crescere significasse necessariamente allontanarsi sempre di più dal luogo dal quale ero partito.

Cosa temevo

Che tornare a Latina potesse sembrare un passo indietro.

Che dedicare tempo alla famiglia, allo studio e a una passione significasse rallentare, disperdere energie o diventare meno ambizioso.

Temevo, in fondo, che per tenere insieme più parti della mia vita avrei finito per indebolirle tutte.

Cosa ho capito dopo

Una persona non cresce per compartimenti separati.

Le figlie cambiano la misura del tempo e rendono più chiaro ciò che conta davvero. Le radici non sono necessariamente un limite: possono diventare il punto dal quale ripartire con maggiore consapevolezza. Il vino insegna che non tutto migliora accelerando. Lo studio non sostituisce l’esperienza, ma aiuta a comprenderla, ordinarla e trasformarla in metodo.

Ho capito soprattutto che la vita non può essere soltanto ciò che resta dopo il lavoro.

E che, quando smettiamo di separare rigidamente ciò che siamo da ciò che facciamo, anche il lavoro acquista una profondità diversa.

Movimento III · Scegliere di nuovo

05

Lasciare il lavoro manageriale e scegliere l’impresa

Nel 2019 ho lasciato il percorso costruito in quasi diciotto anni per fondare City Rent. Non stavo abbandonando soltanto un ruolo. Stavo lasciando un’organizzazione, una storia professionale e un sistema nel quale avevo imparato a muovermi per assumermi direttamente la responsabilità delle mie decisioni.

Quella scelta, però, non l’ho affrontata da solo. A renderla possibile è stata anche la presenza di mio fratello Fabio. Fare impresa insieme a un familiare significa condividere molto più dei risultati economici. Significa mettere alla prova un rapporto costruito in una vita intera, confrontarsi quando le idee divergono e continuare a remare nella stessa direzione. City Rent è nata anche da questa fiducia reciproca.

Cosa stavo lasciando

Stabilità, riconoscimento, processi consolidati e la protezione di un’organizzazione nella quale rischi e responsabilità potevano essere condivisi.

Cosa temevo

Non soltanto di fallire. Temevo che una mia decisione potesse avere conseguenze sulle persone che contavano su di me e su chi aveva scelto di affrontare quel viaggio al mio fianco.

Cosa ho capito dopo

Fare impresa non significa essere più liberi dalle responsabilità. Significa condividerle con le persone giuste. City Rent non è nata dal sogno di un uomo solo: è nata da esperienze diverse, da un legame familiare e dalla fiducia.

Fondazione di City Rent
G>9, territorio e relazioni
06

Costruire qualcosa che andasse oltre l’impresa

Dall’incontro con Andrea Bellamio è nato G>9. La domanda iniziale era semplice: perché, in un territorio ricco di competenze, è ancora così difficile costruire fiducia? Non volevamo creare l’ennesimo spazio nel quale scambiarsi biglietti da visita. Volevamo favorire un confronto vero tra imprenditori e professionisti e capire se fosse possibile costruire relazioni capaci di continuare anche dopo la fine di una serata.

Cosa stavo lasciando

La comodità delle relazioni già consolidate e l’idea che fosse sufficiente occuparsi bene della propria azienda senza assumersi una responsabilità più ampia verso il territorio.

Cosa temevo

Che la diffidenza fosse più forte del desiderio di costruire. Che G>9 diventasse uno dei tanti luoghi nei quali si parla di collaborazione senza praticarla.

Cosa ho capito dopo

La fiducia non nasce da una dichiarazione d’intenti. Nasce quando le persone mantengono una parola, condividono una difficoltà e continuano a esserci anche quando non esiste un vantaggio immediato.

07

Iniziare a scrivere il romanzo

Per molti anni ho utilizzato le parole soprattutto per lavorare: spiegare un progetto, guidare una riunione, costruire un accordo. A un certo punto ho sentito che quel linguaggio non riusciva più a contenere tutto ciò che osservavo. I numeri raccontavano i risultati, ma non sempre le paure, le ambizioni e le contraddizioni che li avevano prodotti. Da questa esigenza è nato “Una vita migliore, una gabbia più stretta”.

Cosa stavo lasciando

La protezione di una scrittura privata e l’identità rassicurante di chi può essere riconosciuto soltanto attraverso il proprio lavoro.

Cosa temevo

Di espormi senza la protezione di un ruolo. Di non riuscire a trasformare ciò che sentivo in una storia capace di appartenere anche agli altri.

Cosa ho capito dopo

Scrivere non mi ha dato risposte definitive. Mi ha costretto a sostare più a lungo dentro le domande, a osservare le persone senza ridurle alle loro decisioni e a riconoscere che dietro molte forme di sicurezza può nascondersi anche una paura.

Scrittura e appunti

Quando ripenso alla strada,
vedo le persone.

Se guardo indietro, non vedo un elenco di successi o un organigramma.
Vedo le persone che hanno reso possibile il viaggio.

Vedo la mia famiglia, le mie figlie e mia moglie, la prima vera decisione presa a Dublino, la radice da cui parte tutto il resto.

Vedo Fabio, con cui condivido il peso e la bellezza di costruire un'impresa familiare. Vedo Tiziano e Paolo, senza la cui presenza la struttura operativa di City Rent non esisterebbe con la stessa solidità.

Vedo Andrea Bellamio, una persona che ha riacceso in me nuovi stimoli e con la quale, nel tempo, è nato un rapporto fondato sulla fiducia, sul confronto aperto e sulla capacità di mettere alla prova le idee senza difendere a ogni costo le rispettive certezze. G>9 è stato il primo progetto nato da questo legame, ma non l’unico. Oggi continuiamo a lavorare insieme su Conio, sul progetto dedicato alla mobilità e sulla Polisportiva Agora. Esperienze diverse, accomunate dallo stesso modo di costruire: partire dalle persone, discutere con franchezza e trasformare le intuizioni in responsabilità condivise.

E vedo Massi, un punto di riferimento umano costante in questo lungo percorso di cambiamenti e adattamenti.

"Il successo non è mai un assolo."

Dove la strada ha cambiato direzione

Quella che hai appena letto è una storia fatta di persone, paure e decisioni. Qui la ritrovi nei momenti in cui qualcosa ha smesso di essere come prima.

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Quello che resta del lavoro fatto insieme

Le raccomandazioni che considero più importanti non parlano soltanto dei risultati raggiunti. Raccontano il modo in cui abbiamo lavorato, le difficoltà affrontate, la fiducia costruita e ciò che è rimasto anche dopo la conclusione di un progetto.

"Manolo is one of the most valuable people I have ever worked with. He is a detail oriented, goal oriented, ambitious and strong co-worker, his knowledge in the car leasing industry is vast and extensive. Energetic and broad-minded Manager - that's him! Good luck with your new challenge"

Valerio Lancia CIO - Enterprise Architecture Director at K2 Partnering Solutions Verifica su LinkedIn →

"I worked with Manolo in a project focused on optimizing the process of return of used vehicles at the end of long-term rental. Manolo has a "Six Sigma" approach, and he's really oriented to customer needs. Manolo is easy to work with, because he is always available to innovate, listening to all points of view, considering both of them and finally applying the best solution."

Paolo De Totero COO | Financial Services Digital & Tech expert presso ConTe.it Prestiti | Admiral Group plc Verifica su LinkedIn →

"Manolo is an excellent team player. Very professional and capable of encouraging collaboration, trust and cooperation among team members. Working together has been a truly enjoyable experience."

Davide Guerra Finance & HR Shared Services Governance director EMEA Doosan Verifica su LinkedIn →

"Manolo è un professionista con una grandissima esperienza e competenza nel settore Automotive. Ho avuto il piacere di lavorare con lui in ALD Automotive nell'ambito di un progetto volto a studiare e sviluppare nuovi accordi distributivi per ALD e ha dimostrato di essere un professionista competente e molto focalizzato sul raggiungimento di risultati tangibili oltre che una persona particolarmente empatica che ha subito creato un ottimo spirito di team"

Davide De Leo Senior Product Manager @Compass Banca Verifica su LinkedIn →

"Manolo is a reliable and very result oriented person. He works well in team."

Marco Coluzzi Site Procurement Director Novo Nordisk Verifica su LinkedIn →

"Abbiamo collaborato come fornitore/cliente dove Io ero il fornitore di Manolo, ed ho potuto apprezzare la Sua capacità di lavorare in Team ed in modo proattivo uscendo dalla classica logica di rapporto fornitore/cliente. Ha una grande tensione sugli obiettivi ed uno stile di management asciutto ed efficace. Le sue competenze tecnico - specialistiche si fanno notare nei vari contesti in cui abbiamo collaborato."

Emanuele De Gregorio SENIOR MANAGER - GM/OPERATIONAL/SALES&MARKETING Verifica su LinkedIn →

"Manolo is one of the few persons I met during my working experience that makes the difference. He really makes things happen."

Sergio Smeraldi VP Group Sales Manager DEKRA Verifica su LinkedIn →

"I have been working with Manolo for almost one year. During this period I had the opportunity to appreciate his professional and human abilities. Always available, he is excellent in managing complex issues, he has a strong orientation to results and he has very good relationship capabilities. He has always demonstrated strong passion and motivation for his job, followed by a continuos excellent performance. I would defintely reccomend Manolo for any Business Development or High level Project Manager position in a large Company."

Alessandro Callari EMEA Sales Operations Mgr at VANS Verifica su LinkedIn →

"Manolo is a goal driven professional with a large appetite for success. He is the kind of person you want to spend time with as well as have in your team. He is constantly pushing himself to find new ideas and creative solutions, which leads to a stimulating work environment for his colleagues."

Gabriele Maraschin H1 Holdings / Etana Verifica su LinkedIn →

"I worked for about a year with Manolo in the Customer Accounting Department of Hertz in 2000-2001. Manolo always managed to reach and go over the established collection's targets for his portofolio of accounts, working in a very professional and punctual manner. I'd not have hesitations to recommend Manolo to any potential employer."

Alessandro Laureani Scholar | Author | Non Executive Director | Operational Excellence | Lean Six Sigma Verifica su LinkedIn →

"It was a huge pleasure working with Manolo for the YAMAHA renting development project. He is a proactive, motivated, careful and honest person, understands complex matters even when outside of his direct area of expertise. He has an open mind, a great sense of humour and is highly motivated."

Vito Caramia Automotive passionate | Dealership expert | B2B & B2C oriented Verifica su LinkedIn →

"Manolo QUAGLIA, à l'image d'ALD Automotive fait partie des Managers qui sont toujours à la recherche d'optimisation tant quantitative que qualitative, toujours avec énormément de clairvoyance et de pragmatisme.

Son mode de gestion de type "Project Manager" en font un redoutable professionnel.

Cordialement,
Alberto DA SILVA"

Joao Alberto DE SOUSA E SILVA Country Manager chez DEKRA Spain Verifica su LinkedIn →

Ciò che porto con me

01

Il successo non è mai un assolo.

02

La libertà richiede responsabilità.

03

Le storie mostrano ciò che i numeri non raccontano.

Una strada cambia davvero quando smettiamo soltanto di seguirla e cominciamo a riconoscere la parte che dipende da noi.

Scopri i progetti che sto costruendo oggi →