L'eleganza del riccio
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Identità e Appartenenza

L'eleganza del riccio

di Muriel Barbery (2008) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.

Renée è la portinaia di un elegante palazzo parigino. Agli occhi dei condomini appare sciatta, scorbutica e priva di interessi. In realtà è una donna coltissima, innamorata dell’arte, della filosofia, della musica e della letteratura.

Nello stesso edificio vive Paloma, una dodicenne brillante e disillusa, che nasconde la propria intelligenza dietro una normalità recitata. L’arrivo di monsieur Ozu, capace di guardare oltre le apparenze, permette alle loro vite di incontrarsi e di uscire lentamente dall’invisibilità.

Perché è importante per me

È un libro che mette in discussione la velocità con cui definiamo le persone.

Ci basta spesso un mestiere, un abito, un ruolo o un’impressione superficiale per convincerci di aver capito chi abbiamo davanti. Ma ciò che una persona mostra non coincide necessariamente con ciò che custodisce.

Renée e Paloma si proteggono entrambe dietro una maschera. Una finge di essere meno colta, l’altra meno intelligente. E forse è proprio questo il punto che mi è rimasto: quante qualità, quante fragilità e quante storie perdiamo perché non abbiamo avuto la pazienza di guardare una seconda volta?

"Impresa. Comunità. Scrittura."