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Lascia un commentoNon buttiamoci giù
Leggi la bio dell'autoreMartin è un ex presentatore televisivo la cui vita è stata distrutta da uno scandalo. Maureen vive interamente per il figlio disabile. Jess è una ragazza impulsiva e arrabbiata. JJ è un musicista americano che ha perso la band, la compagna e la direzione.
L’incontro imprevisto impedisce a ciascuno di portare a termine il proprio gesto. I quattro stringono un patto temporaneo e cominciano a frequentarsi, pur senza somigliarsi, capirsi o piacersi davvero. La loro relazione non elimina il dolore, ma introduce nella vita di ognuno una presenza che prima non esisteva.
Perché è importante per me
Hornby affronta un tema durissimo senza trasformare i personaggi in simboli o impartire lezioni.
Martin, Maureen, Jess e JJ non vengono salvati da una frase giusta o da una rivelazione improvvisa. Continuano a essere confusi, fragili e spesso incapaci di aiutarsi. Eppure, il fatto di incontrarsi cambia qualcosa.
Il romanzo ricorda che non sempre possiamo risolvere il dolore degli altri. Possiamo però accorgerci che esiste, non minimizzarlo e scegliere di restare abbastanza a lungo da non lasciarli completamente soli.
A volte una relazione non restituisce immediatamente un senso alla vita. Introduce semplicemente un motivo per rimandare una decisione definitiva. E quel tempo può diventare decisivo.
"Non sempre le persone ci salvano indicando una via d’uscita. A volte ci aiutano restando accanto a noi mentre non riusciamo ancora a vederla."