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Cosa ha lasciato a te?
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Lascia un commentoVita
Leggi la bio dell'autoreQuello che trovano è molto più duro del sogno con cui erano partiti: povertà, lavoro, sfruttamento, violenza, emarginazione e la difficoltà di costruire una nuova identità senza perdere completamente quella precedente.
Mazzucco intreccia le loro vite alla grande storia dell’emigrazione italiana, trasformando una memoria familiare in un racconto molto più ampio sull’appartenenza, sul desiderio di riscatto e sul prezzo che spesso accompagna la decisione di partire.
Perché è importante per me
Mi interessa perché racconta una delle domande che tornano spesso anche quando penso ai miei spostamenti e ai luoghi nei quali ho vissuto:
quanto di noi parte davvero quando partiamo?
Possiamo cambiare città, Paese, lingua e perfino vita. Ma continuiamo a portarci dietro accenti, ricordi, persone e modi di guardare il mondo che appartengono al luogo dal quale siamo venuti.
In Vita questa tensione è ancora più radicale, perché partire significa lasciare quasi tutto e provare a costruirsi in un Paese che non sempre vuole accoglierti.
La cosa che trovo più forte è che, molti anni dopo, qualcuno possa tornare su quelle esistenze e restituire loro una voce. La memoria personale diventa così qualcosa di più grande: una parte della memoria collettiva.
"Quanto di noi parte davvero quando partiamo?"