← Torna a Le Scelte MOVIMENTO II · COSTRUIRE · 04

Attraversare l’azienda senza restare fermo in un ruolo

I quasi diciotto anni trascorsi prima in Hertz Leasing e poi in ALD Automotive non sono stati un percorso lineare.

Ho iniziato nelle attività amministrative e finanziarie, dove ho imparato il rigore dei numeri, il valore dei processi e quanto anche un dettaglio apparentemente marginale possa incidere sul funzionamento complessivo di un’azienda.

Poi è arrivato il Remarketing.

È stato il primo passaggio verso una dimensione più vicina al prodotto, al mercato e alla gestione concreta del ciclo di vita dei veicoli. Mi ha permesso di osservare il noleggio da una prospettiva diversa: non soltanto quella del contratto e dei suoi equilibri economici, ma anche quella del valore che resta alla fine del percorso e delle decisioni necessarie per preservarlo.

Sono passato attraverso il remarketing, le network operations, il marketing, il commerciale e lo sviluppo di nuovi business.

Ogni volta cambiavano il linguaggio, le priorità e il modo di misurare i risultati. Ciò che per una funzione rappresentava un’opportunità, per un’altra poteva essere un rischio, un costo o un problema da rendere concretamente gestibile.

Attraversare aree così diverse mi ha permesso di osservare la stessa organizzazione da punti di vista che spesso faticano a comprendersi tra loro. Ho imparato che un progetto non può essere valutato soltanto per quanto appare convincente sulla carta: deve reggere nei numeri, funzionare nelle operazioni, incontrare il mercato e trovare persone capaci di trasformarlo in realtà.

Ogni nuovo ruolo mi chiedeva di lasciare una competenza ormai acquisita per tornare a fare domande. Non ripartivo davvero da zero, ma dovevo accettare di non essere più quello che conosceva già tutte le risposte.

In mezzo ai cambiamenti c’è stato però un filo che non si è mai interrotto: la responsabilità delle persone.

Ho gestito risorse e gruppi di lavoro in funzioni molto diverse, scoprendo che guidare un team non significa applicare lo stesso metodo in ogni situazione. Le persone hanno esperienze, motivazioni e tempi differenti. Il compito di chi le guida non è renderle uguali, ma creare le condizioni perché competenze diverse riescano a lavorare nella stessa direzione.

Cosa stavo lasciando
Ogni volta lasciavo un terreno nel quale avevo finalmente imparato a muovermi. Cambiare funzione significava rinunciare alla protezione della competenza acquisita, al riconoscimento costruito e alla comodità di un ruolo nel quale sapevo già come dimostrare il mio valore.
Cosa temevo
Di disperdere ciò che avevo imparato. Di cambiare troppe volte e finire per non appartenere davvero a nessuna area. Di non essere credibile in contesti nei quali l’esperienza precedente poteva aiutarmi, ma non era più sufficiente. Temevo anche che, aumentando le responsabilità, diventasse più difficile restare vicino alle persone e alla realtà concreta del lavoro.
Cosa ho capito dopo
Che una carriera non è necessariamente una scala da salire un gradino dopo l’altro. Può essere un attraversamento. Ogni funzione aggiunge uno sguardo e ridimensiona le certezze costruite in quella precedente. L’amministrazione e la finanza mi hanno insegnato il rigore. Il Remarketing mi ha mostrato il valore delle cose quando arrivano alla fine del loro primo ciclo. Le operazioni mi hanno fatto comprendere la distanza tra una decisione e la sua applicazione. Il marketing mi ha insegnato ad ascoltare. Il commerciale, la responsabilità delle promesse. Lo sviluppo di nuovi business, il coraggio di lavorare su qualcosa che ancora non possiede una forma definitiva. Ma la lezione più importante è rimasta la stessa: le strutture cambiano, i mercati evolvono e i ruoli finiscono. Le persone restano il punto dal quale ogni trasformazione dovrebbe cominciare e quello al quale, prima o poi, ogni scelta deve tornare.