Il buio fuori
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Scelte e Responsabilità

Il buio fuori

di Cormac McCarthy (1997) • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
In una regione imprecisata dell’Appalachia, all’inizio del Novecento, Rinthy dà alla luce un bambino nato dalla relazione con suo fratello Culla.

Culla abbandona il neonato nel bosco e racconta alla sorella che è morto. Quando Rinthy scopre la menzogna, parte alla ricerca del figlio. Anche Culla si mette in cammino, ma il suo viaggio segue una direzione completamente diversa: attraversa una terra ostile, inseguito dalle conseguenze delle proprie azioni e da tre figure misteriose e violente.

I due fratelli percorrono separatamente lo stesso paesaggio, in una storia cupa che assume progressivamente il tono di una parabola sulla colpa e sull’impossibilità di sottrarsi alle proprie responsabilità.

Perché è importante per me

È un romanzo nel quale il paesaggio sembra conoscere ciò che i personaggi cercano di nascondere.

Rinthy cammina spinta da un legame che non ha bisogno di essere spiegato. Culla, invece, continua a fuggire dalle conseguenze delle proprie scelte, quasi sperando che allontanarsi possa cancellare ciò che è accaduto.

Ma la distanza non assolve. E il silenzio non modifica la realtà.

Questo libro mi ha fatto riflettere sul modo in cui affrontiamo gli errori. Possiamo nasconderli, attribuirli alle circostanze o convincerci che il tempo li renderà meno importanti. Ma ciò che non siamo disposti a riconoscere continua spesso a seguirci, assumendo forme sempre più difficili da controllare.

La responsabilità comincia nel momento in cui smettiamo di raccontarci che non avevamo scelta.

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"Possiamo allontanarci dal luogo in cui abbiamo sbagliato, ma non dalle conseguenze di ciò che non abbiamo avuto il coraggio di riconoscere."