Tsugumi
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Identità e Appartenenza

Tsugumi

di Banana Yoshimoto (1994) • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Maria e Tsugumi sono cresciute insieme in una piccola località di mare. Maria, voce narrante del romanzo, si è trasferita a Tokyo per frequentare l’università. Quando torna al paese per le vacanze ritrova Tsugumi e la pensione gestita dalla famiglia, destinata a vivere una delle sue ultime estati. Tsugumi è bellissima, intelligentissima e difficile. Ha una salute fragile fin dalla nascita e proprio questa condizione ha portato chi le sta intorno a perdonarle quasi tutto. Lei reagisce con un carattere aggressivo, capriccioso, qualche volta crudele. Maria però la conosce da sempre. Sa che dietro quella durezza esiste qualcosa che gli altri non vedono immediatamente. Durante quell’estate entrano nella loro vita nuovi incontri, amori, scherzi, conflitti e soprattutto la sensazione che un periodo stia per finire. Il mare, la pensione, le giornate trascorse insieme e il paese stesso assumono lentamente il significato che hanno spesso i luoghi dell’infanzia: li consideriamo normali finché non comprendiamo che un giorno non ci apparterranno più nello stesso modo.

Perché è importante per me

È proprio questo che trovo più bello in Tsugumi.

Non accade una sola grande cosa capace di spiegare tutto.

È un’estate.

Un luogo.

Un’amicizia.

La consapevolezza, ancora confusa, che qualcosa sta cambiando.

Mi interessa molto questo modo di raccontare i passaggi della vita.

Spesso non ci rendiamo conto che stiamo vivendo “l’ultima volta”.

L’ultima estate trascorsa in un posto.

L’ultima partita con alcune persone.

L’ultima sera dentro una casa prima che venga lasciata.

Solo dopo attribuiamo a quel momento un significato diverso.

Maria torna in un luogo che conosce perfettamente, ma non è più esattamente la ragazza che lo aveva lasciato.

E il luogo stesso sta cambiando.

È una sensazione che riconosco.

Alcuni posti diventano memoria proprio mentre stiamo ancora finendo di viverli.

Leggi l'articolo che ho dedicato a questo tema →

"Non sempre sappiamo che un momento sarà importante mentre lo stiamo vivendo. A volte è soltanto dopo che comprendiamo di avere appena attraversato qualcosa che non tornerà più nello stesso modo."